I Disegni di Achille Beltrame: Il pericolo invisibile

I Disegni di Achille Beltrame: Il pericolo invisibile

La Domenica del Corriere
Anno XXXX n.31
31 Luglio 1938 – XVI – (ultima pagina)

“Il pericolo invisibile. Per sfuggire ai gas di ammoniaca usciti da un apparecchio guasto, quattrocento operaie di una fabbrica inglese di ghiaccio si sono precipitate disperatamente attraverso tutte le uscite.
Nel trambusto un’ottantina di donne sono state calpestate e altre, che non erano riuscite a fuggire, sono rimaste semi-asfissiate dall’invisibile veleno.”

Achille Beltrame (Arzignano, 18 marzo 1871 – Milano, 19 febbraio 1945) è stato un illustratore e pittore italiano. Fu l’autore delle celebri copertine del settimanale La Domenica del Corriere per quasi mezzo secolo.

“Attraverso le immagini da lui create – scrive Dino Buzzati – i grandi e più singolari avvenimenti del mondo sono arrivati pur nelle sperdute case di campagna, in cima alle solitarie valli, nelle case umili, procurando una valanga di notizie e conoscenze a intere generazioni di italiani che altrimenti è probabile non ne avrebbero saputo nulla o quasi. Un maestro dell’arte grafica, quindi, ma anche un formidabile maestro di giornalismo…”.

Beltrame studiò all’Accademia di belle arti di Brera, a Milano. Fu allievo di Francesco Hayez e di Giuseppe Bertini. Lavorò come cartellonista per le Officine Grafiche Ricordi, per le quali realizzò manifesti pubblicitari poi divenuti storici. A ventotto anni fu chiamato dal coetaneo Luigi Albertini a contribuire alla realizzazione della Domenica del Corriere, il cui primo numero fu in edicola l’8 gennaio 1899. Nell’arco di 40 anni, le tavole di Beltrame, pubblicate in prima e ultima pagina, furono 4. 662. Al settimanale milanese, Beltrame lavorò assiduamente, pare senza mai fare vacanza, fino ai primi giorni di febbraio del 1945. Le tavole a colori di Beltrame divennero il marchio distintivo della rivista. Nelle sue copertine è riassunta in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX secolo. Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria dall’illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una popolazione non ancora del tutto uscita dall’analfabetismo. Non si mosse mai da Milano, dove disegnò tutte le sue tavole. Ciò nonostante riuscì a rappresentare luoghi, fatti, persone e cose che non aveva mai visto di persona, grazie alla sua innata immaginazione e curiosità, unite ad un rigoroso senso di realismo. Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della Grande guerra e delle vicende degli Alpini. Come pittore, Beltrame realizzò centinaia di quadri a olio, acquarello, tempera e matita. Anche gli altri sette fratelli di Achille Beltrame si distinsero nelle arti e nelle lettere. Morì a Milano il 19 febbraio 1945, nella casa del nipote, in via Fiamma 27. Il suo discepolo, Walter Molino, che l’aveva affiancato già dal 1940, rimase a illustrare le copertine del settimanale dopo la sua morte.
Achille Beltrame. (6 giugno 2019). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 13 giugno 2019, 08:19 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Achille_Beltrame&oldid=105440283.

Articolo realizzato a cura di Redazione Cultura

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