Attenti al lupo... dentro e fuori di noi

Attenti al lupo… dentro e fuori di noi

“Anche nel Paese di Pulcinella, chi genera paura, a spese di ingenui, distratti, creduloni, o peggio, in malafede, per arraffare potere in fretta e senza pagare dazio, è definito impropriamente un politico.
Si tratta, subirli per credere, soltanto di scaltri imbecilli.
Non è un ossimoro.
A dispetto e offesa dell’intelligenza individuale e collettiva, sono soltanto dei presuntuosi e maldestri apprendisti stregoni, che fanno lega e albergano “a cinque stelle” in nostro nome.
Nei complessi e inquietanti tempi che stiamo attraversando, questi “apprendisti manipolatori di professione” (la sola cosa che imparano in fretta) paiono, grazie all’in-consapevole gioco di sponda dell’attuale strapotere mediatico, più facilmente affermarsi e, addirittura, imporsi.
Astuti imbecilli dicevo, che usano la dabbenaggine e l’opportunistica complicità di altri imbecilli, sicuramente meno ambiziosi e scaltri, ma con allarmanti capacità riproduttive, per approfittare delle imbolsite difese democratiche, oggi drammaticamente “in sonno”, nel Belpaese e nel pianeta.
La storia, vanamente, insegna.
Obiettivo di questi approfittatori seriali dell’ignoranza e ignavia collettive è far credere coram populo (sperimentato da sempre come efficace distrazione di massa) che il pericolo sono gli altri.
I diversi, i più deboli della comunità umana, meglio se impediti a rispondere per le rime, oltre che dalla loro stessa condizione di estrema fragilità, da inique leggi create ad hoc.
Ragione per la quale è essenziale metterci, tutti quanti siamo, e immediatamente, la faccia e la voce, per denunciare, sempre, ovunque e con ogni mezzo, quanto sopra.
Evitando di farci distrarre dai ritmi del quotidiano, imposti e autoimposti che siano, e girare la testa dall’altra parte.
Da sempre, e con qualunque regime, gli sport più frequentati da cui difenderciAnche nel Paese di Pulcinella, chi genera paura, a spese di ingenui, distratti, creduloni, o peggio, in malafede, per arraffare potere in fretta e senza pagare dazio, è definito impropriamente un politico.
Si tratta, subirli per credere, soltanto di scaltri imbecilli.
Non è un ossimoro.
A dispetto e offesa dell’intelligenza individuale e collettiva, sono soltanto dei presuntuosi e maldestri apprendisti stregoni, che fanno lega e albergano “a cinque stelle” in nostro nome.
Nei complessi e inquietanti tempi che stiamo attraversando, questi “apprendisti manipolatori di professione” (la sola cosa che imparano in fretta) paiono, grazie all’in-consapevole gioco di sponda dell’attuale strapotere mediatico, più facilmente affermarsi e, addirittura, imporsi.
Astuti imbecilli dicevo, che usano la dabbenaggine e l’opportunistica complicità di altri imbecilli, sicuramente meno ambiziosi e scaltri, ma con allarmanti capacità riproduttive, per approfittare delle imbolsite difese democratiche, oggi drammaticamente “in sonno”, nel Belpaese e nel pianeta.
La storia, vanamente, insegna.
Obiettivo di questi approfittatori seriali dell’ignoranza e ignavia collettive è far credere coram populo (sperimentato da sempre come efficace distrazione di massa) che il pericolo sono gli altri.
I diversi, i più deboli della comunità umana, meglio se impediti a rispondere per le rime, oltre che dalla loro stessa condizione di estrema fragilità, da inique leggi create ad hoc.
Ragione per la quale è essenziale metterci, tutti quanti siamo, e immediatamente, la faccia e la voce, per denunciare, sempre, ovunque e con ogni mezzo, quanto sopra.
Evitando di farci distrarre dai ritmi del quotidiano, imposti e autoimposti che siano, e girare la testa dall’altra parte.
Da sempre, e con qualunque regime, gli sport più frequentati da cui difenderci”.
Corvo Rosso (Furio Sandrini)

Corvo Rosso, al secolo, lo scrittore e artista multimediale Furio Sandrini, affronta, attraverso l’amabile perfidia de “Gli Inesistenti“, i popolari personaggi rigorosamente in bianco e nero da lui creati nel 2002, gli argomenti più diversi e attuali del “convivio” globale.
Il linguaggio argutamente ironico e auto ironico si è subito rivelato un efficace grimaldello-passepartout per rompere, con il sorriso (il suo e il nostro) il silenzio e l’indifferenza che ci vedono sempre più spesso, ancorché involontariamente, complici.

Attenti al lupo... dentro e fuori di noi