Pistoia - Dialoghi sull’uomo 2019, il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini

Pistoia – Dialoghi sull’uomo 2019, il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini

Il festival di antropologia del contemporaneo “Pistoia – Dialoghi sull’uomo” si prepara a festeggiare un compleanno importante: la decima edizione, che si terrà a Pistoia dal 24 al 26 maggio 2019.
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Giulia Cogoli, che firma il programma sin dalla prima edizione, ha scelto per il 2019 il tema: “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini“.
Con-vivere significa “vivere con”, vivere assieme nel rispetto dell’altro.
Come e perché noi umani stiamo insieme?
Come ci rapportiamo con gli altri esseri viventi e, più in generale, con il mondo in cui ci è dato vivere, con gli animali e la natura?
Proporre il tema convivenza significa evocare la questione dell’essere umano nella sua completezza e nell’accezione aristotelica di animale politico.
Significa riflettere su come si forma il legame sociale e sul rapporto tra convivenza e conflitto, analizzare come altre società e altre epoche hanno organizzato e realizzato la convivenza.
Significa inoltre parlare della famiglia, nucleo basilare della società, dei suoi modelli e della sua evoluzione.
Con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un ambito di costruzione, non un approdo naturale dell’essere umano.
In una società ogni giorno più segnata da un’accelerazione generale, in cui i rapporti sono costantemente mediati dal digitale, diventa sempre più difficile dialogare in modo profondo ed egualitario.

“Riflettere sui linguaggi e sulle pratiche del vivere insieme, vuole essere anche un modo per valorizzare e riprendere il percorso decennale che i Dialoghi hanno compiuto – afferma Giulia Cogoli – Un percorso di tematiche che si tengono assieme e che compongo, anche grazie ai contributi di alcuni fra i più importanti intellettuali contemporanei, un grande mosaico culturale, fatto di tante tessere, pensieri, approfondimenti, con una forte visione e valenza unitaria. Questo è forse il punto di eccellenza e di forza dei Dialoghi: produrre cultura – una cultura della convivenza – e farlo in un percorso ideato e costruito appositamente, sia all’interno del singolo programma di ogni anno, sia nella visione più ampia del decennale”.

I “Dialoghi” hanno sempre dedicato grande attenzione ai giovani e fin dalla prima edizione, per avvicinare gli studenti al tema del festival, organizzano un ciclo di incontri per le scuole: un vero e proprio mini corso di antropologia culturale, che in nove anni ha coinvolto circa 20. 000 giovani di tutt’Italia.

Tre le lezioni in programma, al Teatro Manzoni di Pistoia, fruibili anche in diretta streaming:

il 30 gennaio l’antropologo Marco Aime introdurrà il tema della prossima edizione dei Dialoghi;

il 26 febbraio il genetista Guido Barbujani parlerà di: “Tutti parenti tutti differenti. Contro la tentazione
del razzismo, la verità spiegata dalla scienza”;

il 2 aprile lo storico Carlo Greppi terrà la lezione: “La frontiera come luogo di incontro”.

Informazioni: dialoghisulluomo.it
Ufficio stampa: Delos

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