Dacia Maraini. Un clandestino a bordo

Dacia Maraini. Un clandestino a bordo

Si puo’ considerare l’aborto come una conquista fine a se stessa, come la bandiera di una tanto vagheggiata autonomia femminile?
Quali che siano le ragioni, spesso disperate e legittime, che spingono una donna a separarsi dal bambino, che si e’ fatto vivo nel suo ventre come un clandestino a bordo, non si trattera’ comunque di una tragedia?
Di una ferita profonda e non rimarginabile?
Eppure, le battaglie per la legalizzazione dell’aborto sono state necessarie e giuste.
Occorreva una legge per fermare la speculazione sul corpo femminile e la prova della sua utilita’ consiste nella diminuzione – circa del 40% – del numero delle interruzioni volontarie di gravidanza.
Queste sono alcune fra le considerazioni e le domande che affronta Dacia Maraini nella ‘Lettera sull’aborto’ indirizzata all’amico Enzo Siciliano dove, sulla memoria di un figlio perso poco prima che nascesse, l’autrice si sofferma a indagare la dolorosa separazione tra corpo materno e corpo filiale, il legame tra paternita’ e aborto.
In ‘Corpo a corpo’, la seconda parte di cui si compone ‘Un clandestino a bordo’, Dacia Maraini continua le sue riflesioni, legate narrativamente alle proprie esperienze personali, sui significati mitologici, erotici, mercantili, del lungo viaggio del corpo femminile attraverso le terre dei padri.
Linguaggio della seduzione, violenza, stupro, prostituzione, piacere, senso di colpa, verginita’, matrimonio: e’ possibile per un corpo femminile trovare una porzione di felicita’ fuori dai luoghi stabiliti dalla convenzionale separazione dei compiti sessuali

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Dacia Maraini. Un clandestino a bordo
Titolo: Un clandestino a bordo
Titolo Originale / Sottotitolo: Le donne: la maternità negata, il corpo sognato
Autore: Dacia Maraini
Quantità: 1 Libro
Formato: Copertina rigida con sovracoperta
Dimensioni: 13,5×21 cm.
Pagine: 90
Valutazione Supporto: Excellent (Usato poche volte)
Valutazione Copertina: Excellent (Quasi nuovo)
Editore: Edizione CDE (1996)
Lingua: Italiano
Codice: 160390

Dacia Maraini e’ nata a Firenze nel 1936.
E’ autrice di molti romanzi: ‘L’eta’ del malessere’, ‘Memorie di una ladra’, ‘Donne in guerra’, ‘Isolina’ (1985, Premio Fregene), ‘La lunga vita di Marianna Ucria’ (1990, Premio Campiello e Premio Libro dell’anno), ‘Bagheria’ (1993, Premio Scanno e finalista al Premio Strega), ‘Voci’ (1994, Premio Napoli e Premio Sibilla Aleramo, entrambi nel 1995).
La Maraini ha scritto anche testi teatrali, come: ‘Maria Stuarda’, ‘Dialogo di una prostituta con il suo cliente’, ‘Stravaganza’, ‘Veronica meretrice e scrittora’, ‘Camille’.
Nel 1986 ha pubblicato l’intervista con Alberto Moravia, suo compagno per molti anni, ‘Il bambino Alberto’.
Non vanno dimenticati i suoi libri di poesie.

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