Green Gallery: alberi e piante per un’oasi di verde sulla piazza del MAXXI

Green Gallery: alberi e piante per un’oasi di verde sulla piazza del MAXXI

Piantare un bosco sulla piazza del MAXXI. Creare un’oasi di verde in cui possano trovare riparo gli uccelli del circondario, scegliendo vari tipi di piante rampicanti, fiori e piante a foglia larga e alcuni esemplari tropicali, un giardino aperto a tutti, tra la riserva naturale di Monte Mario e a Villa Ada, i due grandi polmoni verdi che abbracciano il quartiere Flaminio.

E’ Green Gallery dello Studiod3r – Radostina Radulova-Stahmer e Deniza Horländer con Marcello Fantuz, progetto ecologico, ecosostenibile, attento alla biodiversità, che contrasta il riscaldamento climatico, il vincitore di YAP Rome at MAXXI, progetto organizzato dal MAXXI in collaborazione con il Museum of Modern Art di New York, nell’ambito di Young Architects Program, il programma dedicato al sostegno e alla promozione della giovane ricerca architettonica giunto alla sua settima edizione italiana.
L’installazione, sulla piazza del MAXXI dal 12 giugno al 21 ottobre 2018, crea un nuovo spazio di verde pubblico, con l’obiettivo di migliorare il microclima e promuovere la flora e la fauna locali. Una installazione che fa da contraltare all’area circostante, occupata dalla struttura del museo e densamente costruita. Un vero e proprio giardino che accoglie il ricco programma di appuntamenti estivi del museo e dove i visitatori possono rilassarsi, godendo del riparo offerto dalle fronde e approfittando del fresco microclima.

Green Gallery mette in dialogo una struttura leggera composta da elementi modulari con una vegetazione ricca e diversificata. Un sistema di nebulizzazione si snoda tra le tubature di metallo orizzontali, consentendo sia alle piante che alle persone di rigenerarsi nelle torride giornate estive.
Green Gallery è stata scelta dalla giuria internazionale “per la capacità di dialogo con l’architettura fortemente volumetrica, concreta e dinamica del MAXXI, cui contrappone una struttura fondata sulla leggerezza, il minimalismo geometrico e la massima presenza della natura”.

YAP FEST 2018: PROGRAMMA

L’installazione, inaugurata martedì 12 giugno con una serata di musica aperta a tutti con Dj set di Økapi, è stato il primo appuntamento di YAP FEST 2018, il ricco programma di eventi estivi all’insegna del dialogo tra culture, divertimento e tempo libero che, fino al 3 ottobre, coinvolgerà il pubblico del museo. In programma oltre 35 appuntamenti, molti dei quali organizzati in collaborazione con le principali istituzioni culturali romane e nazionali, tra incontri con artisti, architetti e scrittori, proiezioni, spettacoli di danza e musica. Tra i protagonisti di questa stagione, lo psicoanalista Massimo Recalcati terrà una conferenza su Alberto Burri, a partire dal libro che ha dedicato al Grande Cretto di Gibellina (20 giugno).

Dopo lincontro Identità, Corpi, Immagine, organizzato nell’ambito delle iniziative del Roma Pride 2018 in collaborazione con il Circolo Mario Mieli, riflessione su come l’arte contemporanea interpreti l’identità di genere seguiranno due incontri dedicati a Pietro Barucci (15 giugno) e Vittorio De Feo (26 giugno) maestri dell’architettura del Novecento italiano.

Il cinema iraniano declinato al femminile è protagonista di 3 giornate, il 23, 24 e 25 giugno, il 23 con anche l’incontro con Narges Abyar, Rakshan Bani Etemad, Ida Panahandeh, tre cineaste che raccontano con occhio inedito e stile personale l’Iran di oggi, in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma-CityFest e Asiatica.

Musica live con il Rainbow Choir , primo coro italiano LGBTIQ (26 giugno) e con tre serate di jazz organizzate in collaborazione con il Roma Jazz Festival 2018 (12 luglio giovani talenti italiani, 21 luglio Kamal Williams,1 agosto la band Sons of Kemet). E poi MAXXImorning, un ciclo lezioni di Ananda Yoga e 5Ritmi, nel periodo dal 20 giugno al 3 ottobre, per il benessere del corpo e della mente.

Un focus speciale è dedicato all’Africa, in occasione delle mostre African Metropolis. Una città immaginaria e road to justice, al MAXXI dal prossimo 22 giugno, per raccontare il ricco universo di un continente in piena espansione culturale. In programma incontri con scrittori di origine africana in collaborazione con collaborazione con il Festival Internazionale delle Letterature alla Basilica di Massenzio e la casa editrice 66thand2nd (primo appuntamento venerdì 22 giugno con Alain Mabankou, vincitore nel 2015 del Premio Strega Europeo con Pezzi di Vetro); incontri con artisti (Kendell Geers, 3 luglio) e architetti (dal Ghana David Adjaye, 4 luglio; dal Sudafrica Mokena Makeka, 12 luglio e Jo Noero, 19 luglio); spettacoli di danza in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Danza (3, 13 e 17 luglio); una rassegna cinematografica in occasione del centenario della nascita di Nelson Mandela in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma-CityFest (10, 18 e 25 luglio), e una sfilata di moda benefica organizzata da Le Spose di Marianne (24 luglio).

Dopo la pausa di agosto, il programma riprenderà a settembre. Ulteriori informazioni su www.maxxi.art.

Oltre all’installazione in piazza, nella Sala Carlo Scarpa una mostra racconta l’edizione 2018 attraverso i modelli dei progetti finalisti dell’edizione italiana; insieme al progetto vincitore vengono esposti dunque quelli degli studi Summary (Samuel de Brito Gonçalves, Inês Vieira Rodrigues, João Pedro Meira, Luca Sabbadini, Giacomo Tacchi, Andrea Ferro, Porto – Portogallo), AM3 studio (Marco Alesi, Cristina Cali’, Alberto Cusumano, Palermo – Italia), Tomé Capa + Limit Studio (Tomé Capa, Ricardo Acosta, Ivo Barbosa, Lisbona – Portogallo) e KolendicKrmek (Marja Mia Kolendic e Anita Krmek, Zagabria – Croazia).
Accanto a questi il racconto dell’intero universo Young Architects Program attraverso le immagini dei progetti vincitori e i finalisti di MoMA/ MoMA PS1, e Constructo.

Ogni anno YAP Young Architects Program offre a un progettista o studio di architettura emergente, la possibilità di realizzare un’installazione temporanea sulla piazza del MAXXI che accolga le attività estive del museo e offra al pubblico ombra, acqua e spazi per il relax. Uno spazio che testimoni la ricerca e l’innovazione architettonica, attento ai temi della sostenibilità, del riciclo e riuso, e che sottolinei la natura pubblica della piazza del museo.
Giunto alla settima edizione di YAP, il MAXXI ha scelto di ampliare il campo d’azione rivolgendosi anche al di là dei confini nazionali, unendo YAP al programma paneuropeo Future Architecture Platform, promosso da un’associazione di 20 istituzioni che operano nel campo dell’architettura in Europa e dedicato anch’esso alla promozione di giovani talenti.
Future Architecture Platform si sviluppa con una open call online a cui giovani professionisti, creativi, appassionati, partecipano proponendo un progetto che sia in grado di raccontare il futuro dell’Architettura.
Le 20 istituzioni coinvolte selezionano le 25 proposte più interessanti, sviluppate e approfondite in un programma di mostre, eventi e workshop. Tra queste, il MAXXI ha scelto i finalisti di YAP Rome at MAXXI, che sono stati invitati a presentare un progetto d’installazione temporanea per la piazza del Museo, tra cui è stato scelto il vincitore.

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