Operaestate Festival Veneto 2018

Operaestate Festival Veneto 2018

Dei conflitti e delle civiltà, è il filo conduttore di questa nuova edizione del festival Operaestate, dove il conflitto è inteso nelle sue più diverse declinazioni: contemporaneo, sociale, intergenerazionale, di civiltà. Un modo per ricordare e chiudere il centenario del conflitto che ha lasciato tante memorie nel territorio che coincide del tutto con quello del festival.
Confermata la doppia anima di Operaestate come progetto fortemente legato al territorio dove si sviluppa e si ambienta, e allo stesso tempo proiettato verso l’esterno, verso le più innovative esperienze nazionali e internazionali, con curiosità verso le buone pratiche, e fortemente impegnato nel generare ricadute positive verso le comunità sia di residenti e sia di artisti.

Si parte l’11 luglio con una parata spettacolare che attraverserà il centro storico della città, riempiendolo di affascinati e insolite creature marine, è Abysses, una via lattea di meduse, stelle scintillanti, un maestoso Hippocampus che porta con orgoglio il carro di Oceano, e pesci luminosi come stelle, che prendono vita grazie ad audaci burattinai. Protagonista la Compagnia francese Remue Ménage che da oltre 15 anni crea mondi onirici e in movimento associando danza, musica, circo, teatro di maschere e di burattini.
Inaugurazione ufficiale ambientata nel parco di Villa Ca’Erizzo Luca, dove il 14 luglio andrà in scena un’opera simbolica per il tema del festival: Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Giorgio Battistelli da Monteverdi, un concentrato di quei temi fondanti, narrati da Tasso e poi da Monteverdi e infine da Battistelli. La direzione musicale è affidata a Marco Angius, direttore di riferimento per il repertorio contemporaneo e attualmente direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Per la Danza si comincia il 17 luglio con il ritorno di Sharon Fridman e della sua compagnia con la prima nazionale di All Ways. Musicisti e danzatori creano insieme un suggestivo incanto dove la danza estremamente fisica e poetica di Fridman li porta ad esplorare l’utopia di un’armonia permanente. Da raggiungere dopo aver risolto vicende e conflitti personali e aver trovato un posto e un luogo in cui radicarsi sulla terra.
Altra prima nazionale il 28 luglio con Rambert Dance Company. La più importante compagnia inglese di danza contemporanea porta al festival la sua ultima creazione, candidata all’Oliver Award 2018: Goat di Ben Duke, stella nascente della coreografia inglese. Una nuova creazione che può essere avvicinata per tema e climax a una “Sagra della primavera”. Dove la vittima è destinata a purificare tutti i mali del mondo contemporaneo: dall’uccisione delle foche all’avvelenamento da amianto, agli attacchi terroristici. Profondamente commovente, l’opera è anche ispirata alla musica e allo spirito di Nina Simone, interpretati dal vivo sul palco da un gruppo musicale e dalla cantante jazz Nia Lynn.
Anche in agosto due prime nazionali: il 18 sarà la volta di Foreign Tongues (lingue straniere) di Chris Haring/liquid Loft, dove tutto ruota intorno al mistero della comunicazione, alla polifonia e al multilinguismo, al gioco libero tra corpo e parola. Il punto di partenza sono registrazioni vocali realizzate in diverse regioni d’Europa, (anche a Bassano) che vengono associate a partiture coreografiche dei danzatori, dove una frase viene tradotta in sequenze di movimenti.
Il 20 agosto arriva per la prima volta al festival il collettivo guidato da Ido Batash e Lisi Estaras in The Jewish Connection Project che investiga la connessione con l’identità e l’appartenenza, con la storia e la tradizione, con la religione e la continua ricerca di un’identità collettiva. Fondendo poesia e fisicità estrema, canto e danza, vulnerabilità e forza in una creazione sostenuta da Les Ballets C de La B e supervisionata da Alain Platel.

La sezione dedicata al Teatro si apre il 12 luglio, sottolineando un riconoscimento di “civiltà” alla Città di Bassano che nel 2018 è “città europea dello sport”, con il racconto di un uomo simbolo dello sport, Muhammad Alì, con A Night in Kinshasa: straordinaria prova di narrazione di Federico Buffa, giornalista sportivo che si è imposto all’attenzione del pubblico per la capacità di raccontare storie di campioni ed eventi sportivi.
Il 24 luglio sarà la volta di Ascanio Celestini con la nuovissima Ballata dei Senza Tetto che sintetizza la trilogia formata da Laika, Pueblo e un terzo futuro episodio di cui già qui emergono alcune figure. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo possa mostrare loro qualcosa di prodigioso. E ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade davvero.
Il 7 agosto omaggio ai Leoni d’oro per il Teatro 2018: Antonio Rezza e Flavia Mastrella, un combinato artistico inimitabile nel panorama teatrale contemporaneo, con Anelante il loro più recente spettacolo. Dove le “ossessioni” classiche di Rezza ci sono tutte: la matematica, il mondo onirico, la grammatica, la logica e la sintassi vivisezionate e sapientemente esplorate.
In doppia replica, il 19 e 20 agosto un altro grande evento teatrale: Marco Paolini e il suo nuovo Ulisse (titolo provvisorio: Il calzolaio di Ulisse) con la regia di Gabriele Vacis, e un gruppo di attori/musicisti. Un’Odissea che era nata come piccola e tascabile ma che è cresciuta nel tempo, nei suoni e nello spazio ed è diventata olimpica e mediterranea. E piena di musica, con un gruppo di musicisti e un coro che insieme saranno mediterraneo: mare terra sangue carne profumo lacrime salso vino vento.
E infine l’8 settembre una prima assoluta, I Crolli di Shakespeare di e con Vitaliano Trevisan accompagnato dai musicisti Daniele Roccato al contrabbasso e Michele Rabbia alle percussioni. Premio Riccione per il Teatro 2017, Vitaliano Trevisan, fra i più affermati scrittori e drammaturghi italiani, in questo suo nuovo lavoro esplora, nell’opera di Shakespeare, i molti “attacchi di panico” che accadono ai suoi protagonisti. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati, che si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo.

A fine agosto il testimone passerà a B.Motion, vero festival nel festival dedicato ai linguaggi del contemporaneo e ai giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. E declinato in B.motion danza: dal 22 al 26 agosto, B.motion teatro dal 28 ago al 1 settembre e, per la seconda edizione, anche in B.motion musica dal 6 al 9 settembre.

E proprio in occasione di B.motion si concentrano molte fra le attività collaterali del festival, con una Summer School che prevede percorsi per ragazzi dagli 8 ai 13 anni (Mini B.motion) con classi e visione di spettacoli, una Coreographic research week per giovani coreografi, un corso per insegnanti di danza che vogliono formarsi in Dance Well, e poi classi di danza per giovani danzatori del territorio, workshop di drammaturgia e di musica contemporanea con gli artisti ospiti.
Bassano sarà in quei giorni crocevia di compagnie, artisti e operatori provenienti da ogni parte del mondo, che incontreranno la città e le sue comunità. Saranno giorni di scambio e studio, occasione di incontri e approfondimenti, con il Museo al centro di meeting su diversi temi della cultura e delle arti, sui progetti europei vinti dal festival e condivisi con molti centri e festival di ogni parte d’Europa.
Operaestate diventa così emblema di una città e di un territorio vivace e ricco di occasioni culturali, aperto al dialogo e al mondo, capace di giocarsi un ruolo a tutti i livelli, da quello locale a quello internazionale, del tutto in linea con la necessaria evoluzione di una impresa culturale creativa.

OPERAESTATE FESTIVAL 2018
Vendita on line aperta dal 23 aprile,
Biglietteria aperta dal 2 maggio
www.operaestate.it
0424 519819

Operaestate Festival Veneto 2018

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